Updated
Prima di avventurarsi nella foresta alla ricerca dei gorilla di montagna, ogni visitatore partecipa a un briefing obbligatorio di circa trenta minuti condotto da un ranger dell’Uganda Wildlife Authority. Il briefing illustra le norme di comportamento che tutti i componenti del gruppo devono rispettare senza eccezioni. Non si tratta di formalità burocratiche: queste regole esistono per proteggere i gorilla e i visitatori, e la loro violazione può portare all’espulsione immediata dal trek senza rimborso.
La Regola dei Sette Metri
La regola più fondamentale è quella della distanza minima: i visitatori devono mantenere almeno sette metri di distanza da ogni gorilla. Questa distanza non è sempre facile da rispettare nella fitta foresta, dove la vegetazione limita la visibilità e dove i gorilla stessi possono decidere di avvicinarsi. Quando è il gorilla ad avanzare verso il gruppo, i ranger gestiscono la situazione guidando delicatamente i visitatori all’indietro. In ogni caso, è il ranger a decidere la posizione del gruppo — mai il visitatore.
La ragione medica alla base di questa regola è fondamentale: i gorilla di montagna condividono circa il 98 % del DNA umano e sono quindi suscettibili alle malattie umane. Un semplice raffreddore per un visitatore può trasformarsi in una grave polmonite per un gorilla. I sette metri riducono il rischio di trasmissione aerea di agenti patogeni. Per questo i visitatori con sintomi di raffreddore, influenza, diarrea o altre malattie infettive il giorno del trek possono essere esclusi dall’accesso alla foresta.
Massimo Otto Persone
Ogni famiglia di gorilla può ricevere un solo gruppo di visitatori al giorno, e tale gruppo è limitato a un massimo di otto persone, esclusi ranger e guide. Questa limitazione è tra le più rigide al mondo per questo tipo di visita alla fauna selvatica. Studi comportamentali hanno dimostrato che gruppi di visitatori superiori a otto persone provocano livelli di stress misurabili nei gorilla abituati. Il numero otto rappresenta il punto di equilibrio calibrato tra fattibilità economica e benessere animale.
Esattamente Sessanta Minuti
Una volta localizzata la famiglia, i visitatori hanno esattamente sessanta minuti in presenza dei gorilla — non di più. Questo limite è stabilito dall’UWA e si applica indipendentemente dal comportamento degli animali. L’ora inizia quando il primo visitatore si avvicina ai gorilla, non quando inizia il trek.
Niente Flash Fotografico
Le fotocamere con flash sono strettamente vietate. Il flash sorprende e stessa i gorilla, in particolare i cuccioli. Le fotocamere moderne permettono di scattare ad alte sensibilità ISO nelle condizioni di luce difficili della foresta. Chi pianifica seriamente la fotografia dovrebbe portare un obiettivo luminoso (f/2.8 o migliore) e configurare la fotocamera per gli alti ISO prima di entrare nella foresta.
Non Toccare i Gorilla
È severamente vietato toccare un gorilla, anche se l’animale si avvicina spontaneamente. I gorilla abituati possono a volte tendere la mano per curiosità, in particolare i giovani. In questo caso il ranger interviene. La tentazione di rispondere al contatto è comprensibile, ma espone il gorilla ad agenti patogeni cutanei e invia un segnale comportamentale ambiguo che può disturbare il processo di abituazione.
Niente Cibo né Bevande in Presenza dei Gorilla
Il consumo di cibo o bevande nell’area di osservazione è vietato. I gorilla sono animali intelligenti e curiosi: la presenza di cibo può spingerli ad avvicinarsi pericolosamente al gruppo. Inoltre il cibo umano rappresenta un rischio sanitario se consumato da un animale selvatico. Mangiate e bevete prima di raggiungere la famiglia e riponete le vostre provviste nello zaino prima dell’ora di osservazione.
Comportamento in Caso di Carica
La carica è un comportamento naturale di dimostrazione di forza — raramente seguita da un contatto fisico reale. Se un gorilla, in particolare il silverback, carica verso il gruppo: non fuggire, abbassarsi, evitare il contatto visivo diretto e restare calmi. Fuggire provoca un istinto di inseguimento; lo sguardo diretto è percepito come sfida. Abbassarsi e guardare verso il basso segnala sottomissione e di solito disinesca la situazione. I ranger hanno anni di esperienza con ogni famiglia e sanno leggere i segnali precursori di una carica — fidatevi di loro completamente.
Parlare a Voce Bassa e Restare Uniti
Per tutta la durata del trek e dell’osservazione si parla a bassa voce. Conversazioni ad alta voce, risate, musica e chiamate telefoniche sono vietate dall’ingresso nella foresta. Il silenzio favorisce anche le osservazioni naturalistiche lungo il percorso: molti visitatori avvistano altri primati, uccelli rari o antilopi durante l’avvicinamento. Nessun visitatore deve allontanarsi dal gruppo senza il permesso del ranger.
In Sintesi
Queste regole possono sembrare restrittive prima della partenza, ma sul campo la maggior parte dei visitatori le dimentica completamente: l’intensità dell’incontro assorbe completamente l’attenzione. Per tutto ciò che riguarda la preparazione pratica, consultate il nostro articolo su cosa portare e la nostra pagina dedicata al trekking dei gorilla.
Abbigliamento Consigliato
Non esiste un codice abbigliamento formale, ma ranger e viaggiatori esperti raccomandano alcuni principi pratici: colori tenui (verde, kaki, marrone) aiutano a mimetizzarsi nella foresta e a disturbare meno gli animali. Pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe proteggono da ortiche, spine e dalla pioggia quasi onnipresente di Bwindi. Scarpe da trekking robuste con buon supporto alla caviglia sono indispensabili sul terreno fangoso e irregolare. Un paio di guanti da giardinaggio è utile per aggrapparsi a rami e piante senza graffiarsi con le spine.
Requisiti Sanitari
Ogni visitatore che si trovi malato il giorno del trek — con raffreddore, febbre, diarrea o altri sintomi trasmissibili — deve comunicarlo apertamente durante il briefing. Il ranger deciderà se c’è un rischio per i gorilla. Chi non può partecipare per malattia ha in genere la possibilità di cambiare data del permesso dietro pagamento di una tassa. Assicuratevi che le vostre vaccinazioni di routine (tifo, epatite A, febbre gialla) siano aggiornate prima di recarvi in Uganda. Per la preparazione completa al trek consultate la nostra pagina dedicata e l’articolo su cosa portare.
Queste regole sono il frutto di decenni di ricerca sul campo e di cooperazione tra enti di conservazione, veterinari ed esperti rangers. Possono sembrare formali prima del trek, ma in pratica vengono trasmesse con pochi suggerimenti amichevoli da rangers esperti. L’obiettivo è lo stesso per tutti: un incontro sicuro, rispettoso e indimenticabile con una delle ultime popolazioni di gorilla di montagna allo stato brado.















