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Perché Scegliere l’Uganda per il Trekking dei Gorilla?

Quando si pianifica un trekking dei gorilla, la prima domanda è inevitabilmente: Uganda o Ruanda? Entrambe le destinazioni offrono esperienze eccezionali, ma ci sono buone ragioni per cui l’Uganda è la scelta di molti viaggiatori esperti.

Il Prezzo del Permesso

Il motivo più immediato è economico: il permesso di trekking in Uganda costa 800 USD contro 1.500 USD del Ruanda. Il risparmio di 700 USD a persona può coprire diversi giorni di safari aggiuntivi, un alloggio di categoria superiore o l’estensione dell’itinerario. Per una coppia, il risparmio totale è di 1.400 USD.

Maggiore Scelta di Famiglie

Bwindi ospita oltre venti famiglie abituate alla presenza umana, distribuite in quattro settori (Buhoma, Ruhija, Rushaga e Nkuringo). Questo significa maggiore disponibilità di permessi anche in alta stagione e la possibilità di scegliere il settore più adatto al proprio livello di fitness. Rushaga, per esempio, ha il maggior numero di famiglie con giovani gorilla — ideale per i fotografi.

Biodiversità Eccezionale

L’Uganda offre molto più dei gorilla. Il paese ha la più alta concentrazione di specie di uccelli in Africa (oltre 1.060), ospita scimpanzé a Kibale (la più alta densità in Africa orientale), i Big Five nel Queen Elizabeth e nel Murchison Falls, e le giraffe di Rothschild — una delle specie di giraffa più minacciate al mondo. Un safari in Uganda è sempre un safari combinato, anche se si parte per i gorilla.

Foresta Autentica

La foresta di Bwindi è una delle più antiche dell’Africa: è sopravvissuta all’ultima era glaciale ed è rimasta ininterrotta per oltre 25.000 anni. Questa antichità si traduce in una biodiversità straordinaria: oltre 1.000 specie di piante, 120 mammiferi, 350 specie di uccelli (di cui 23 endemici dell’altopiano Albertino). Il trekking a Bwindi è anche un’escursione in uno degli ecosistemi più preziosi del pianeta.

Etica e Sostenibilità

L’Uganda Wildlife Authority applica regole di trekking rigorose: massimo otto visitatori per famiglia al giorno, visita limitata a un’ora, distanza minima di sette metri, mascherina obbligatoria per chi ha sintomi. Queste norme, unite al programma di condivisione dei proventi con le comunità locali, rendono il turismo dei gorilla ugandese uno dei modelli più sostenibili al mondo. Scegliendo l’Uganda scegliete anche un turismo che protegge attivamente la specie.